"Non sono tanto le tragedie a definire le nostre esistenze, quanto le scelte che facciamo per affrontarle"

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17 Feb 2023

CICC ecoguidati nel neonato

Qual è il peso minimo per il posizionamento dei CICC? Cosa fare qualora si dovesse pungere un'arteria? È sempre necessario utilizzare l'introduttore nel neonato?

Nel corso del convegno GAVePed 2022, sono state raccolte alcune domande dal pubblico su diversi argomenti, cui hanno dato risposta i vari relatori presenti.

Un documento pubblicato sul sito del GAVeCeLT ha suddiviso queste domande e risposte per aree tematiche, tra le quali appunto quella relativa ai CICC ecoguidati nel neonato. Vediamo, di seguito, alcune informazioni utili che sono state fornite dagli esperti di settore.

CICC ecoguidati nel neonato: alcuni aspetti da considerare

Innanzitutto, per quanto riguarda il peso minimo per il posizionamento di un CICC, non esistono limiti prestabiliti. CICC ecoguidati sono stati inseriti anche in neonati pretermine < 500g di peso, quindi semmai il vero limite è il calibro della vena anonima (e l'esperienza dell'operatore).

Il posizionamento del CICC si può fare tranquillamente in terapia intensiva neonatale, non per forza in sala operatoria. Inoltre, la puntura accidentale arteriosa con ago 21G (quello che si utilizza per i CICC/FICC 3Fr power injectable) non richiede alcuna riparazione chirurgica.

Altri spunti interessanti emersi dalle risposte dei relatori sono:

  • è possibile tunnellizzare i CICC anche nei neonati pretermine < 1000g (anche se può essere difficile < 500-700g);
  • mai usare eparina nel neonato con CICC: l'eparizzazione è pericolosa e/o inutile in qualunque accesso venoso neonatale;
  • anche se non è ben definibile, un CICC non tunnellizzato ha una durata limitata rispetto ai CICC tunnellizzati, che possono rimanere in sede per 8-10 settimane e oltre.

Posizionamento dei CICC nel neonato

Altre risposte fornite in tema di CICC ecoguidati nel neonato riguardano l'introduttore.

Esso va scelto sulla base del calibro del catetere (ad esempio: per un 3Fr, introduttore 3.5Fr). L'importante è che la lunghezza non sia eccessiva (non deve superare i 5 cm).

Alla domanda se sia sempre necessario usare l'introduttore nel neonato, viene risposto che il suo utilizzo (e quindi quello della tecnica di Seldinger modificata) consente la tunnellizzazione del CICC, che è sempre desiderabile per ridurre il rischio infettivo e quello di dislocazione.

In generale, per quanto riguarda il posizionamento del dispositivo, viene ricordato che si tratta di una procedura assistenziale ma, essendo molto delicata, va affidata a un medico o ad un infermiere specificamente e appropriatamente addestrato.

A questo link puoi consultare, nel dettaglio, il documento con le domande e risposte. In tema di inserimento dei CICC, potrebbe interessarti anche il seguente approfondimento: Il protocollo SIC per l'inserimento dei CICC.

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